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Io Jane, tu Tarzan. E' fisiologico: loro sono più veloci di noi. Un uomo raggiunge l'orgasmo in pochi minuti, mentre noi abbiamo bisogno di prendercela con molta più calma per arrivare alla meta. E poiché ogni donna è diversa, non è detto che il tuo lui sappia come e dove sfiorarti per darti piacere. Sta a te suggerirgli le mosse giuste.
Conosci te stesso, dice un saggio greco. Molte donne non riescono a raggiungere l'orgasmo perché non conoscono le reazioni del proprio corpo. Impara a raggiungere il piacere da sola: concentrati sulle tue sensazioni e sulla tecnica che usi per arrivare all'orgasmo. Condividi con lui queste "informazioni" e, con un po' di pratica, vedrai che l'allievo supererà il maestro.
Non sai come dirglielo? Supera l'imbarazzo e usa parole rassicuranti, per evitare di inibirlo. Invece di dirgli cosa non ti piace, spiegagli dove sfiorarti e con quale intensità. Non aver paura di essere diretta: più sei chiara, più facile sarà per lui capire come muoversi.
Guardando si impara. Se non te la senti di spiegargli a parole come sfiorarti, dagli una dimostrazione pratica. L'autoerotismo non è necessariamente un'esperienza privata: se te la senti di condividerla con lui, tanto di guadagnato per la vostra intimità. E con qualche "aiutino" (un lubrificante o un sex toy), l'esperienza diventa ancora più divertente.
Zone erogene, quali sono? Il seno e i genitali non sono le uniche parti del corpo che, stimolate nel modo giusto, procurano piacere. L'orecchio, l'incavo del gomito e del ginocchio, i polsi e le caviglie sono fitti di terminazioni nervose che, sfiorate con delicatezza, sprigionano una sensazione di piacere.
Scatena la fantasia! Con un cubetto di ghiaccio o con una piuma, con le dita o con la lingua, con la luce accesa o spenta: le variazioni sul tema del piacere sono moltissime. E ogni volta il rapporto si arricchisce di nuove sensazioni. Scoprirle insieme, senza fretta né ansie da prestazione, può essere un gioco molto divertente...
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