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La felicità? In una carezza


Giovedì, 16 Aprile 2009
Nasce da una scoperta scientifica, realizzata tra Svezia e Usa, lo studio dedicato alle carezze. Anticamera della passione e manifestazione d'affetto, hanno il potere di alleviare i dolori e di rilassare. Il tocco perfetto? Cinque centimetri di pelle al secondo

photographs by Istockphoto

Accarezzate con amore la persona amata, e sarete felici e ricambiati. Gli amanti lo sanno bene: una carezza può fare miracoli. Accende la passione, calma uno stato ansioso, predispone ad un contatto più intimo. E oggi abbiamo anche la prova scientifica: il piacere indotto dalla mano che si poggia sui capelli o sul viso, è ben più che una sensazione di benessere. E' uno stimolo che parte dal cervello, grazie a un gruppo di fibre nervose sensibili alla reazione tattile.

Le hanno individuate un gruppo di neuroscienziati guidati da Francis McGlone, dell'Unilever, con il contributo dell'Università svedese di Gothenburg e quello dell'Università del Nord Carolina, Usa, e il rislutato della ricerca è stato pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience.

Le fibre-C, così sono state chiamate, hanno il potere di attivare una sensazione di piacere, anche quando ci spalmiamo una crema, o ci concediamo un massaggio. L'input che arriva al cervello è dato proprio dal movimento leggero, dalle coccole che attivano i ricettori, di cui l'epidermide è ricca (sugli avambracci, ad esempio).

Esiste anche un preciso calcolo matematico: se l'intensità della carezze copre circa cinque centimetri di pelle al secondo, si raggiunge il picco del piacere, e si attivano le connessioni cerebrali che spingono al contatto, e a ripetere l'esperienza.

Il consiglio degli esperti per la ricerca della felicità? Dedicatevi spesso al corpo della persona amata...

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