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endometriosi, per saperne di più


Martedì, 31 Gennaio 2012
Quando scopri di avere l’endometriosi la  tua vita  cambia radicalmente. In Italia ne soffre una donna su 8. Per informarti su questo tema che tocca da vicino 1 donna su 8, puoi partecipare al Convegno Nazionale organizzato dall'Associazione  Progetto Endometriosi, il 10 marzo a Parma.

Quando scopri di avere l’endometriosi la  tua vita  cambia radicalmente. Ti senti sola, smarrita,  con l’autostima   sottozero e i rapporti sociali, la vita di  coppia e il   lavoro messi a dura prova. Ti senti una donna “difettosa”,  una donna a   metà e hai paura, perché forse non potrai avere figli.

In Italia  una donna su otto è affetta da endometriosi (oltre 3 milioni); in Europa  sono 14 milioni e nel mondo le donne in età fertile che  ne soffrono sono 150 milioni. L’endometriosi è una malattia  cronica, dolorosa, invalidante e subdola. Occorrono molti anni per  avere una diagnosi certa e spesso è necessario più di un intervento  chirurgico. L’endometriosi lavora in silenzio e può occludere le tube,  creare aderenze, distorcere gli organi riproduttivi, provoca dolori  forti durante il ciclo e l’ovulazione, dolori durante o dopo i rapporti  sessuali, dolore pelvico cronico, cistiti ricorrenti, perdite  intermestruali, colon irritabile.

Da anni  l’A.P.E. (Associazione Progetto Endometriosi) - un gruppo di  donne affette da endometriosi che si basa sul reciproco sostegno,  conforto e aiuto -  è impegnata in un’importante campagna di  sensibilizzazione. Il prossimo 10 marzo si terrà a Parma, presso  la Camera di Commercio (Sala Aurea, via Verdi 2)  il Convegno  Nazionale dal titolo “ENDOMETRIOSI: ricerca medica e  riconoscimento sociale. A che punto siamo? Specialisti e Istituzioni a  confronto” per fare una fotografia sulla situazione italiana negli  ultimi 10 anni. Ne parleranno insigni medici, esperti  di endometriosi dei centri pubblici italiani e donne della politica,  come la senatrice Laura Bianconi, che da anni si battono per far  rientrare chi soffre di endometriosi in una categoria protetta. L’unico modo per combattere è informare e prevenire e il Convegno di  Parma è un’ottima occasione per parlarne. Tra gli interventi anche  quello di Marisa Di Mizio, presidente A.P.E. onlus, che presenta i dati  dell’interessante studio “Endometriosi e disagio sociale e  lavorativo della donna”.  La partecipazione al Convegno è gratuita e  aperta al pubblico.

A.P.E. ONLUS è un’associazione senza scopo di lucro che nasce  nell’ottobre del 2005 su iniziativa di un gruppo di donne, con  esperienza di endometriosi vissuta sulla propria pelle o con storie di  volontariato attivo in altre realtà. La presidente è Marisa Di Mizio.  L’obiettivo principale di A.P.E. Onlus è quello di diramare notizie e  informazioni sulla malattia così diffusa, ma così poco conosciuta.  Attraverso il racconto di esperienze e testimonianze si vuole porre una  crescente attenzione verso una patologia di cui gli stessi specialisti  sovente sottovalutano le diverse implicazioni. Creare una rete di  collegamento con altre associazioni per ottenere diritti e  riconoscimento da parte delle strutture pubbliche e della legislazione  per campagne di sensibilizzazione tra le donne, in consultori e presso i  medici di base

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